Articoli di Giovanni Papini

1905


in "Schermaglie":
Il Banchetto funebre

Pubblicato su: Leonardo, anno III, fasc. 18, p. 191
Data: ottobre-dicembre 1905




pag. 191



   Per l'aprile del 1906 è stato indetto a Torino un Congresso Internazionale di Antropologia Criminale e gli organizzatori non nascondono ch'esso dovrà essere come l'apoteosi finale di Cesare Lombroso e della sua scuola.
   Finalmente, dunque, il gran ballo scenografico sta per finire e per convertirsi in danza macabra. Che si accendano gli ultimi fuochi di bengala intorno alla testa tentennante del vecchio ciarlatano! Che rintronino alle sue orecchie gli ultimi brindisi dei pappagalli lusingatori! Ormai la cuccagna sta per finire — gli allori si sbriciolano — il calore dell'entusiasmo scende verso lo zero.
   Il Gran Maestro della ciarlataneria scientifica italiana tramonta fra un banchetto e un'insolenza. Minato dal morbo di Basedow egli potrà ancora per poco tempo servire agli spassi degli studenti torinesi e dirigere con il suo cipiglio di pontefice stizzoso l'Archivio di Psichiatria ecc. ecc. Le figlie, alle quali il nome del padre fu lucrosa reclame, continuano a vomitare i loro libricciattoli; i generi e i discepoli, i Carrara e gli Audenino, soffiano sopra gli ultimi carboncelli; i medici del Chili e del Brasile portano ancora incenso e mirra alla greppia dell'antropologia criminale. Ma siamo, finalmente, al punto fermo. Il Congresso di Torino sarà la grande rivista di parata e la gran festa funeraria della «scuola italiana», e dopo Cesare Lombroso andrà a far parte della storia aneddotica e leggendaria della scienza, accanto a Mesmer e a Gall.


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